Vademecum 📜

Vademecum degli "Alleati dell'Eucarestia e del Vangelo"

Piano programmatico del movimento.

LA COMUNIONE SULLE MANI È VOLONTÀ DI DIO O VOLONTÀ DI SATANA?

Per ridare lustro alla casa di Dio e la dovuta adorazione al Corpo di Cristo, presente nel SS.Sacramento, spesso profanato nella pratica della Comunione sulle mani (1), si invitano i fedeli ad applicare in chiesa, alcuni semplici accorgimenti, che la tradizione ha sempre ritenuto opportuni e necessari e che non ha mai ufficialmente modificato (2).

I seguenti:
  1. arriva in chiesa con qualche minuto di anticipo per recitare almeno una decina del Rosario;
  2. all'ingresso segnati con l'acqua benedetta e inginocchiati (se non c'è l'acquasantiera procurati di portarla da casa in una bottiglietta, dopo averla fatta benedire precedentemente da un sacerdote);
  3. tieni un comportamento rispettoso e composto durante l'intera celebrazione della Santa Messa;
  4. ricordati che in chiesa non si parla;
  5. le mani siano giunte, soprattutto durante la recita del "Padre Nostro". (Tenere le braccia aperte e alzate è dovere del solo sacerdote. L'uso tra i laici è protestante e non cattolico);
  6. recati in chiesa con un abbigliamento consono;
  7. le donne coprano i capelli col velo muliebre, segno di sottomissione allo Spirito Santo (3);
  8. stare in ginocchio (4) dall'offertorio all' "ite missa est" (fine della Messa);
  9. al momento di ricevere la Santa Eucarestia (previa confessione) recati davanti al sacerdote (5) con le mani giunte e ricevi la Particola sulla lingua (6), possibilmente in ginocchio, o accennando ad un inchino. Se devi andare per ultimo non passare dalla navata centrale, ma di lato, onde evitare di calpestare eventuali frammenti di Ostia, caduti a terra da chi ti ha preceduto. Dopodiché torna al banco in silenzio e poniti in ginocchio in devoto raccoglimento. (Se ti viene negata in bocca non riceverLa sulle mani, ma torna al tuo posto e recita la comunione spirituale. Ma la volta successiva ritenta, finché il sacerdote non ceda e te La consegni sulla lingua. La Comunione è resa obbligatoria dalla Chiesa, almeno una volta all'anno: a Pasqua. Si prega e si spera di poterLa dovutamente ottenere almeno una volta come Dio comanda, magari altrove);
  10. alzati in piedi ed accenna ad un inchino solo quando, terminata la Messa, passa il sacerdote alter Christus per rientrare in Sacrestia;
  11. finita la Messa resta almeno un quarto d'ora in silenzio e in ginocchio per recitare le preghiere di ringraziamento (7) 
  12. P.S : Ove non fosse usato, chiedi al parroco di riprendere ad usare il piattino al momento della Comunione, perché durante la distribuzione dell'Eucarestia non cadano a terra frammenti di Ostia Consacrata. In questo articolo Da leggere, studiare, stampare, diffondere i documenti ufficiali della Chiesa e la corretta modalità di operare nel caso malaugurato che dovessero cadere a terra parti delle Sacre Specie.
             
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Abbiamo posto la nostra opera sotto la protezione di Santa Teresa di Lisieux, dottore della chiesa, la quale disse:
"Se la gente conoscesse il valore dell’Eucaristia, l’accesso alle chiese dovrebbe essere regolato dalla forza pubblica". 

Note:

(1) La Comunione sulla mano, ai nostri giorni, nasce da una disobbedienza di alcune diocesi del nord Europa che Papa Paolo VI si vide costretto a tollerare. Paolo VI cercò di arginarla con l’istruzione "Memoriale Domini" (1969), che nasce per proibirla e concedere un indulto solamente alle diocesi ribelli nel caso in cui non fossero riuscite ad arginare l’abuso. La comunione sulla bocca non è stata abrogata da nessun concilio (Concilio Vaticano II, 1962-65). In Italia questa prassi è stata richiesta dalla CEI nel maggio 1989 ed è entrata in vigore il 3 dicembre dello stesso anno ("Istruzione sulla Comunione Eucaristica", 1989).
(2) Se è vero che nei primi secoli probabilmente si usava comunicarsi sulle mani in alcune zone della cristianità, è appurato che nei secoli successivi tutta la Chiesa nei suoi riti occidentali e orientali si è adeguata alla Comunione sulla lingua. I princìpi riguardo riguardo il ricevere la Comunione sulla bocca vennero più tardi riassunti in forma solenne dal Concilio di Trento (1551).
(3) S. Paolo consigliava alle donne di tenere il capo coperto (1 Cor.11,1-6,13-16). Il Codice di Diritto Canonico del 1917 prescriveva alle donne di tenere il capo coperto in Chiesa, soprattutto al momento della Santa Comunione. Nel nuovo Codice (1983) non c’è traccia di nessuna abrogazione.
(4) Nel Nuovo Testamento il gesto dell’inginocchiarsi si presenta ogni qualvolta a un uomo appare la divinità di Cristo: si pensi ai Magi, al cieco nato, all’unzione di Betania, alla Maddalena nel giardino il mattino di Pasqua.


Precisazioni: Durante la santa Messa è assolutamente obbligatorio essere inginocchiati almeno durante la Consacrazione, ma noi suggeriamo, anche se c'è chi in questi tempi di apostasia inspiegabilmente lo contesta, di prolungare al massimo questo atteggiamento devozionale virtuoso, per riparare per chi non si inginocchia e per i sacrilegi, gli oltraggi e le indifferenze contro la Santa Eucarestia.
Non è raro, specie nelle Messe Tridentine, vedere inginocchiate persone, anche anziane, durante tutta la celebrazione , alzarsi in piedi solo in qualche momento:al Gloria, al Vangelo, al Credo...

Essere inginocchiati infatti è lo stesso sublime atteggiamento di Maria sotto la Croce: esempio di sottomissione e adorazione, necessario da riprodurre, durante la celebrazione del Sacrificio Eucaristico, liberamente e per quanto più a lungo possibile, specie in questi tempi peccaminosi ed apocalittici in cui siamo chiamati a vivere, pregare, riparare.

(5) Il Corpo di Cristo può essere toccato solo da chi Lo consacra cioè il sacerdote (cfr. parole di san Tommaso d’Aquino e di San Francesco). Papa Giovanni Paolo II in "Domenicae Cenae" (1980): "il toccare le sacre specie, la loro distribuzione con le proprie mani, è un privilegio degli ordinati", cioè principalmente i sacerdoti.
(6) I mistici raccomandano di ricevere la S. Comunione in bocca: Santa Brigida di Svezia ("Vita di Santa Brigida", 1980), Anna Caterina Emmerich (due testi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX sec.) e Maria Simma ("Le anime del purgatorio mi hanno detto", seconda metà del XX sec.), ecc..

(7) Dopo la S. Comunione: "trattenetevi almeno un quarto d’ora a fare il ringraziamento" insegnava San Giovanni Bosco (seconda metà XIX sec.).


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