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COSA SIGNIFICA PREGARE SECONDO LE INTENZIONI DEL SOMMO PONTEFICE? Don Nicola Bux.

mercoledì 2 aprile 2025
MOSTRA BLASFEMA DI CARPI: ARCHIVIAZIONE PROCEDIMENTO PENALE. Il Comunicato dell'Avvocato Francesco Fontana.
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martedì 1 aprile 2025
RIFLESSIONI NEL GIORNO DEL MIO ENNESIMO COMPLEANNO. Una testimonianza di fede. Veronica Cireneo

sabato 29 marzo 2025
PROTEGGIAMO GLI INNOCENTI. Gaza: l'appello di Monsignor Strickland al Presidente Trump per il cessate il fuoco immediato.

venerdì 28 marzo 2025
SULLA VALIDITÀ DELLA SANTA MESSA UNA CUM PAPA FRANCISCO. Padre Giorgio Maria Fare' confuta uno studio del dottor A.Cionci
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mercoledì 26 marzo 2025
LA MESSA DI SEMPRE. Docufilm. Proiezione della premiere a Romano di Lombardia. Mercoledì 3 aprile.

sabato 22 marzo 2025
"PERCHÉ AMO PAPA GIOVANNI PAOLO II". Dal "Diario degli Alleati", la testimonianza di Umberto Fortunati
a cura di Veronica Cireneo
Carissimi lettori, arricchiamo oggi il "Diario degli Alleati", con la testimonianza dell'amico Umberto, giurista e poeta, che come novello Alleato dell' Eucarestia, ci invia da Roma questa affettuosa memoria di Giovanni Paolo II: il Papa che fu lo strumento principale della sua conversione. Buona lettura.
§§§
Giovanni Paolo II è stato iI Papa della mia conversione.
Non amo la retorica e, anche se ad affrontare certi argomenti si rischia facilmente di scivolarvi, cercherò di sottrarmi a questo rischio.
Il personaggio di cui vorrei parlare, in effetti, con la retorica aveva ben poco a che fare. Era anzi un uomo che costantemente si misurava con la concretezza della storia e in essa, con l'aiuto di Dio, riuscì ad incidere in modo così profondo. Papa Giovanni Paolo II era al contempo un uomo semplice, amante della natura e specialmente della montagna e dello sci e forse anche di allegre merende consumate tra le cime dei monti!
All'inizio fu proprio questa sua semplicità ad attrarmi maggiormente. Abituato a vedere il Papa - pur senza nulla togliere al carisma dei suoi predecessori - come un personaggio intriso di formalità, mi incuriosiva proprio per quel suo fare diretto e comprensibile. Soprattutto mi colpirono i suoi scambi di battute con i gruppi di bambini che lo andavano a visitare in Vaticano. Forse in quei bambini rividi un po' anche me stesso e si fece allora stridente il contrasto tra la vita che allora conducevo e la semplicità che parevo aver persa.
A voler razionalizzare ciò che ad un certo punto mi accadde dirò che all'improvviso compresi come quella semplicità fosse ben più profonda e amorevole delle tante teorie cosiddette moderne, che all'epoca professavo, proclamandomi ateo a tutti gli effetti. Questa presa d'atto fu la radice della mia conversione. Conversione che è un vero e proprio miracolo, che accade all'improvviso, quando meno te lo aspetti e che cambia la vita completamente.
Dopo le battute semplici e profonde che il Papa aveva indirizzato ai suoi giovani ospiti e che avevo tanto apprezzato, cominciarono ad incuriosirmi i suoi scritti che scoprii essere una vera e propria scuola di religione! Mi riferisco sia al Catechismo della Chiesa Cattolica da lui promulgato, che alle numerosissime encicliche di cui è costellata la vita del suo pontificato.
Mi piace ricordare come cercassi di trovare nessi e punti di incontro tra i contenuti delle encicliche del Papa e gli scritti poetici di un sacerdote considerato un po' atipico e contestatore: padre Davide Maria Turoldo. Confrontandoli potei verificare di persona che gli scritti di padre Davide si collocavano invece nella più assoluta ortodossia della Chiesa Cattolica. Furono dunque queste due figure ad accompagnarmi durante il processo della conversione, prima, e dell'apprendimento, poi, di tutti quei contenuti di Fede che un cristiano deve conoscere, per poterli anche comunicare.
Infine, ripensando alla mia conversione, non posso tacere che più volte un mio pensiero di gratitudine è andato a tutte quelle persone che senza conoscermi e senza sapere chi fossi, hanno pregato, perché il più bel miracolo che c'è si compisse anche in me: anime oranti certamente collocate nell'ambito della Chiesa voluta e istituita da Gesù Cristo e perciò istituzione divina, prima che composta e fatta di uomini.
Ma su tutto, non potrò mai dimenticare il grande Papa polacco che in quel periodo e per molti anni ancora fu a capo della Chiesa e che senz'altro, pur impegnato da protagonista in eventi di portata mondiale, mai avrà dimenticato che il compito fondamentale della Chiesa è occuparsi della salvezza delle anime e credo che sempre mi avrà accompagnato - e mi accompagna - con la sua Paterna Benedizione: San Giovanni Paolo, ora pro nobis. Lode a Te, o Cristo. Amen
Umberto Fortunati, Roma
22 marzo 2025
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